
Su un pavimento polveroso, l’oziosità del riflettore rappresenta un vero e proprio problema. Si osserva una diminuzione della luminosità emessa e una riduzione dell’intensità dell’irradiazione; inoltre, è necessario rallentare il processo di vulcanizzazione per evitare che la qualità del prodotto ne risenta.
Per le lastre utilizzate nell’offset printing, abbiamo progettato una lampada UV a gallio dotata di un riflettore ad alta riflettanza, completamente chiuso all’interno della struttura della lampada stessa. L’idea è semplice: mantenere il percorso ottico pulito e assicurare stabilità termica.
La lampada utilizza un arco elettrico alimentato da gallio, producendo così uno spettro luminoso stabile, privo di ozono, con lunghezza d’onda di 395 nm. Questa lunghezza d’onda corrisponde esattamente a quella utilizzata dai fotoiniziatori presenti nelle lastre per l’offset printing. La densità energetica rimane costante lungo tutta la lunghezza dell’arco elettrico, mentre la larghezza dello spettro luminoso rimane contenuta. In questo modo si riduce il riscaldamento del substrato, pur mantenendo comunque l’effetto di cross-linking.
Il riflettore è dotato di un rivestimento dichroico ottimizzato per una gamma di lunghezze d’onda compresa tra 380–420 nm; esso garantisce una riflettività superiore all’85%, anche dopo un’esposizione prolungata alle particelle presenti nell’aria. La struttura chiusa della lampada impedisce l’ingresso della polvere e protegge la superficie riflettente, permettendo così di mantenere la potenza di emissione prevista, evitando così eventuali degradazioni.
Ecco perché questo sistema è importante in pratica: in ambienti polverosi, il riflettore chiuso impedisce che lo specchio diventi un “serbatoio di calore” a causa della polvere. In questo modo, l’output energetico rimane prevedibile, le variazioni tra le diverse lampade diminuiscono, e è possibile utilizzare la lampada per cicli più lunghi senza che la qualità del prodotto ne risenta.
Ci sono meno interruzioni legate alla necessità di pulizia; inoltre, l’energia necessaria per la vulcanizzazione diminuisce. La qualità del prodotto rimane costante durante l’intero processo di stampa.
Nota sull’installazione: il riflettore chiuso aumenta leggermente le dimensioni della struttura della lampada. È quindi necessario verificare che ci sia sufficiente spazio tra il riflettore e il cilindro su cui vengono posizionate le lastre, nonché verificare i limiti di temperatura del riflettore in relazione al sistema di raffreddamento della pressa.
È importante abbinare la lampada alla tensione e al tipo di connettore disponibili nel sistema UV esistente. All’avvio, è necessario effettuare una misurazione dello spettro luminoso per determinare i valori dell’irradiazione desiderati.