
Smettete di sprecare l’energia UV
La maggior parte delle lampade UV-C sostiene di avere un picco di emissione a 254 nm. Tuttavia, se si esamina attentamente lo spettro emesso dalla lampada, si nota che esso tende ad essere piuttosto irregolare. È davvero un problema.
Abbiamo trascorso mesi a cercare di ottenere una concentrazione energetica del 0,5%. Perché? Perché quando il picco di emissione è troppo ampio, si spreca energia su lunghezze d’onda che in realtà non hanno alcun effetto distruttivo sui germi. Pensateci come alla differenza tra una torcia debole e un laser preciso: la prima emette semplicemente luce, mentre il secondo svolge effettivamente il proprio compito.
Ottenere una concentrazione energetica precisa
Riuscire a mantenere la concentrazione energetica entro valori precisi è davvero difficile. Bisogna controllare con precisione la pressione del vapore di mercurio e utilizzare materiale di quarzo estremamente puro.
Abbiamo iniziato riducendo le tolleranze riguardo allo spessore della parete del quarzo. Può sembrare eccessivo, ma anche un piccolo cambiamento nello spessore del vetro può causare variazioni nella pressione interna della lampada, facendo sì che il picco di emissione non sia più preciso.
Inoltre, abbiamo passato a utilizzare quarzo sintetico di alta qualità. I tubi meno costosi presentano problemi legati all’assorbimento della luce; con i materiali di qualità, invece, più fotoni raggiungono effettivamente il bersaglio, invece di rimanere intrappolati nel vetro.
Il compromesso necessario
Il problema è che per ottenere questa concentrazione energetica elevata, la lampada subisce notevoli sollecitazioni termiche. Gli elettrodi della lampada ne risentono molto.
Se confrontiamo questa situazione con lampade a spettro ampio, noteremo che la durata totale della lampada diminuisce leggermente. Ma per noi va bene così: preferiamo accettare una durata inferiore del 10%, pur di ottenere un miglioramento del 15% nell’efficacia della lampada nel distruggere i germi. Per noi è un compromesso accettabile.
Alcuni consigli per l’uso
Quando collegate queste lampade, assicuratevi che il ballast sia stabile. Se la tensione varia troppo, ciò potrebbe rovinare la precisione dello spettro emesso dalla lampada. Non si tratta di lampade che possano essere collegate semplicemente a qualsiasi driver generico: è necessario disporre di una corrente stabile per mantenere quella concentrazione energetica del 0,5%.
Inoltre, prestate attenzione al sistema di raffreddamento. Se i ventilatori smettono di funzionare, la lampada si surriscalda e lo spettro emesso diventa più ampio. Date alla lampada il tempo necessario per raffreddarsi. Assicuratevi che il flusso d’aria sia sufficiente per gestire la densità termica prodotta dalla lampada.